Kaiserslautern. L'ITWM sviluppa software di simulazione per le batterie agli ioni di litio

Fraunhofer Institute for Industrial Matematic

BEST, acronimo di batteria ed Elettrochimica Simulation Tool, potrebbe imprimere una svolta interessante al futuro dell'auto elettrica partendo proprio dalle batterie. Uno studio dettagliato delle miscele di materiali che le compongono per migliorarne prestazioni e costi

I ricercatori  del Fraunhofer Institute for Industrial Matematic ITWM stanno sviluppando un software di simulazione per le batterie a ioni di litio (Li-Ion).
La ricerca è parte integrante del Fraunhofer System Research for Electromobility (FSEM) project.

I risultati potrebbero imprimere una svolta interessante al futuro dell'auto elettrica.
Una svolta di cui è perno essenziale la componente batterie.
Attualmente le batterie al litio hanno un costo decisamente elevato e le prestazioni dipendono direttamente dai materiali utilizzati.
Accanto ai costi, le batterie utilizzate dalla stragrande maggioranza delle case automobilistiche hanno handicap quali l'essere troppo pesanti ed esaurirsi in tempi troppo rapidi.
L'uso di nuovi materiali potrebbe costituire la chiave di volta per migliorare prestazioni, durata e sicurezza del dispositivo di accumulo dell’energia.
Le varie combinazioni dei materiali potranno essere simulate dal nuovo software, permettendo la miscela ideale dei componenti.

Il software, oggetto di sviluppo, si chiama BEST, acronimo di batteria ed Elettrochimica Simulation Tool.

I ricercatori dell'ITWM Fraunhofer sono riusciti a simulare a livello macroscopico e microscopico l’intera cella della batteria così come i processi di trasporto e la reazione degli ioni di litio stessi - spiega Jochen Zausch, scienziato del Complex Fluids group at Fraunhofer ITWM.
Siamo in grado di rappresentare la struttura microscopica degli elettrodi.
Ogni poro specifico, che misura 10 micrometri, può vedere cose che gli attuali programmi disponibili non sono in grado di fare.

Siamo in grado di rappresentare la struttura microscopica degli elettrodi.
Ogni poro specifico, che misura 10 micrometri, può vedere cose che gli attuali programmi disponibili non sono in grado di fare.
La posizione e la forma degli elettrodi può subire variazioni, grazie a calcoli specifici.
Per i calcoli viene utilizzato uno speciale codice “Finite Volume” sviluppato a Kaiserslautern.
Visto che lo sviluppo della temperatura all'interno della batteria ne influenza vita e servizio il software è stato pensato per individuare possibili punti caldi che potrebbero surriscaldarsi e portare all’ accensione della batteria".

 

 

Manuela Michelini - Electricmobility.it

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