Genova. Consegnata iOn all'amministrazione comunale

Presto nuove colonnine per la ricarica

Consegnata in comodato d'uso, l'autovettura totalmente elettrica della casa francese. Una soluzione che va nella direzione di Smart City. Vincenzi: «Un progetto di città più sostenibile deve avere continuità  nel futuro di Genova»

Alla presenza di Daniela Fossati, titolare della Concessionaria Peugeot, di Fabio Bonelli, zone manager e di Eugenio Franzetti, direttore relazioni esterne di Peugeot  Automobili Italia, ieri è stata consegnata al Comune di Genova la city car “iOn”,  auto completamente elettrica.
L’auto è stata concessa in comodato d’uso gratuito per  quattro mesi.

Questa tipologia di automobili si inserisce perfettamente nella cornice di Genova Smart City: il progetto del Comune per fare del capoluogo ligure una città intelligente che risponda ai requisiti richiesti dalla Commissione Europea, dimostrando di superare gli obiettivi climatici ed energetici definiti dalla stessa UE: garantire una riduzione del 40% delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso le fonti rinnovabili, le smart grid, la mobilità elettrica, l'edilizia sostenibile e l'uso razionale dell'energia.

Questa collaborazione è un’azione di stimolo su questi temi, nonostante il tempo rimasto all’attuale Giunta sia breve. «Quest’auto – specifica Eugenio Franzetti – è stata costruita totalmente elettrica, con quindi zero emissioni, soluzione ideale per i contesti urbani attuali».

«Presto le colonnine per la ricarica delle auto elettriche verranno implementate – conferma la sindaco – proprio per dare compiuta attuazione al progetto Smart City; nel mio mandato ho cercato una integrazione tra il trasporto ferroviario e quello su gomma, con la creazioni di fermate cittadine dei treni e la creazione di parcheggi di interscambio: questo tipo di auto potrebbe essere una valida soluzione per la mobilità cittadina da questi parcheggi».

La forte speranza della sindaco è che la road map verso una città più sostenibile  non venga abbandonata da chi le succederà, ma possa preseguire fino alla piena realizzazione dei progetti attualmente in essere.

 

 

Manuela Michelini - Electricmobility.it

Condiviti questo articolo