Toyota C-HR, la stupenda hybrid del marchio giapponese

C-HR sta per Coupé High Rider, la prima versione dell’auto è stata inserita nel mercato globale nell’ormai lontano 2006. La seconda generazione del Suv della casa giapponese entro la fine dell’anno in corso dovrebbe essere messo in vendita, ed assicura già una vera e propria rivoluzione. Se infatti le dimensioni sono le stesse, tanto da far inserire la vettura nella categoria “C”, quella genericamente indirizzata alle auto cittadine, gli interni, e soprattutto i motori plug-in hybrid, sono del tutto nuovi ed innovativi.

Le innovazioni dell’azienda del Sol Levante interessano anche altri importanti settori, sia stilistici che tecnologici. Nello specifico l’azienda si è soffermata in particolare nel revisionare completamente l’anteriore dell’auto ed i fari, optando per un taglio più dinamico e grintoso. La Toyota ha inoltre aggiunto al Suv delle maniglie a filo con il resto della carrozzeria, e non più a sbalzo, migliorando di molto anche ogni aspetto multimediale e tecnologico a bordo, a partire dallo schermo dell’infotainment.

Dettaglio sul logo della Toyota
Dettaglio sul logo della Toyota-Erik Mclean-pexels.com

I nuovi motori Toyota

La ditta ha scelto di proporre il suv in tre diverse motorizzazioni, tutte rigorosamente ibride, ma vediamole meglio in seguito. Il primo motore che presentiamo è un full hybrid da 140 cavalli e 1.800 litri. Grande attenzione è data alle emissioni, nello specifico questo motore emana nell’ambiente 103g ogni km di particelle di CO2. Il secondo motore, altro full hybrid, è un 2.000 di cilindrata con 197 cavalli a disposizione.

Questa volta le emissioni saranno leggermente superiori, ammonteranno a 107g ogni km. Ovviamente il consumo maggiore offre allo stesso tempo una maggiore potenza, ed il 2.000 di cilindrata consente di raggiungere i 100 km/h partendo da fermi un secondo e mezzo prima rispetto alla motorizzazione inferiore vista precedentemente.

L’ultima offerta è quella veramente innovativa, e ci troviamo di fronte ad un motore plug-in hybrid (che presenta cioè una presa per ricaricare la batteria presente sul veicolo) da 223 cavalli. L’auto monta una batteria davvero interessante da quasi 14kWh che offre oltre 66km di autonomia con emissioni davvero minime, circa 19/g ogni chilometro percorso. Sebbene le tre proposte differiscano per prestazioni ed autonomia delle batterie, sono sicuramente caratterizzate da un filo rosso che le lega ed accomuna, le emissioni ridotte di CO2 nell’ambiente.

Toyota di colore bianco in un parcheggio coperto
Toyota di colore bianco in un parcheggio coperto-Erik Mclean-pexels.com

Gli interni della vettura

Gli interni del nuovissimo suv della Toyota trasmettono alla vista ed al tatto un’elevatissima qualità percepita, sia grazie agli ottimi materiali sia grazie alle grandissime scelte fatte dal punto di vista del design. Un’interessante particolarità è la capacità delle luci di creare ambienti differenti all’interno dell’abitacolo, una chicca che poche auto posseggono. Altro interessante elemento riguarda l’aspetto tecnologico, e la presenza del cosiddetto “Safe Exit”. Questo optional avverte gli occupanti dell’auto dell’arrivo di auto mentre si scende dalla vettura, e lo fa tramite un alert visivo presente lungo la fascia luminosa della portiera. Questo elemento è molto utile in città, soprattutto quando siamo di fretta.

Come accennato in precedenza novità importanti riguardano anche il pacchetto dell’infotainment, con la presenta di uno scherma che vanta addirittura 12.3 pollici. Il cambio, inoltre, viene indicato come particolarmente comodo dagli esperti del settore che hanno già avuto modo di provare il sud, con una seduta avvolgente nel lato guida. Ovviamente esistono anche allestimenti meno onerosi che comunque presentano un monitor di ben 8 pollici, sicuramente non pochi.

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