La Nasa ha “creato” ossigeno su Marte

Un impressionante balzo tecnologico su un pianeta lontano potrebbe cambiare la nostra vita anche qui. Ecco cosa sta succedendo.

La notizia risale a pochi giorni fa, la famosissima compagnia spaziale statunitense è riuscita a produrre ossigeno sul pianeta rosso grazie ad un dispositivo tecnologico detto MOXIE. Questa informazione è importantissima perché segna un netto passo in avanti nella tecnica e nella scienza, facendoci inoltre comprendere che colonizzare un altro pianeta può essere un qualcosa di fattibile.

Ossigeno su Marte
Ossigeno su Marte, la rivoluzione – electricmobility.it

Marte, lo sappiamo tutti, non è un pianeta attualmente abitabile,  l’assenza di ossigeno, ed una atmosfera composta prevalentemente da anidride carbonica ed azoto, non permettono agli essere umani di poterci vivere. Per questo motivo è possibile “respirare” sul pianeta solo tramite delle apposite tute pressurizzate. Ecco perché gli scienziati hanno cercato di capire la fattibilità di un particolare progetto, quello di creare in maniera artificiale l’ossigeno su Marte.

La Nasa ha compiuto tale impresa, come detto, tramite un dispositivo particolare, il “Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment”, o MOXIE. Questo oggetto, dalle dimensioni davvero contenute, si parla di non più di cinquanta centimetri di larghezza, è in grado di scindere l’atono di ossigeno dalle molecole di anidride carbonica presenti in enormi quantità nell’atmosfera di Marte. Parliamo più nel dettaglio di questo strumento particolare di seguito, e cerchiamo di capire anche quanto ossigeno sia in grado di produrre.

Parliamo più nel dettaglio di Moxie

Il dispositivo di cui stiamo discutendo è in realtà giunto sul Pianeta Rosso già due anni fa, quando fu inviata su Marte il famosissimo Rover spaziale detto “Perseverance”. Il MOXIE è dunque in funzione dal 2021, e da quell’anno è stato in grado di produrre, ad oggi, 122 grammi di ossigeno. L’agenzia spaziale ha voluto sottolineare che sebbene questo quantitativo possa sembrare apparentemente insignificante, tanto che sarebbe in grado di far sopravvivere un umano adulto per soli 3 o 4 minuti, risulta comunque un passo in avanti incredibile per il mondo scientifico.

Sistema robotico nasa
Sistema robotico nasa che ha raggiunto Marte – electricmobility.it

Il MOXIE è infatti solo un prototipo di un sistema molto più grande e complesso che potrà, e dovrà a questo punto, essere sviluppato dalla compagnia. L’obiettivo della Nasa non era quello di produrre enormi quantità di ossigeno ma di verificare se la tecnologia sviluppata funzionasse, ed a tratti i dati ottenuti hanno colpito gli stessi ingegneri che l’hanno sviluppata. Quando impostato al massimo regime, infatti, MOXIE ha prodotto quantità di ossigeno doppie rispetto a quelle inizialmente previste.

Il futuro dell’esplorazione dello spazio e dell’approdo su Marte

Lo sviluppo di queste incredibili tecnologie deve ovviamente proseguire, ma da qualche anno si stanno ottenendo successi davvero incredibili. Attraverso queste tecnologie, infatti, la possibilità di una presenza umana stabile sulla Luna e su Marte è sempre meno utopistica e sempre più realizzabile. Stabilendo delle vere e proprie basi su questi pianeti sarà possibile studiarli ancora meglio, esplorando Marte ed il nostro Satellite nella loro totalità.

La Nasa ha già dichiarato di star lavorando su un sistema simile a MOXIE ma con dimensioni di molto superiori. Il nuovo dispositivo, che presenterà innovazioni tecnologiche notevoli rispetto a quello attualmente in funzione, dovrebbe includere anche un particolarissimo sistema che avrà il compito di liquefare e conservare allo stesso tempo l’ossigeno prodotto. Sembra dunque che la possibilità di respirare su pianeti inospitali sia sempre più una realtà, attendiamo ulteriori notizie nei prossimi mesi.

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