Ricariche: aumento pesantissimo camuffato da sconto, calcoli impietosi

Aumenti per quanto concerne le ricariche delle auto elettriche che diventano piuttosto impattanti per le tasche degli automobilisti

Purtroppo con la crescita continua dell’inflazione anche il settore dell’elettrico vive un momento delicato. Quelli che vengono spacciati come sconti sono in realtà una sorta di rincari belli e buoni.

Rincari camuffati da sconti
Sembravano sconti, invece… – Electricmobility.it

Quando si pensa ad un’auto elettrica bisogna tenere presente alcuni aspetti importanti anche per quanto concerne i costi. L’acquisto di una BEV (Battery Electric Vehicle) è chiaramente più alto rispetto ad una corrispettiva ICE, ovvero a motore termico. Il prezzo delle batterie è ancora elevato (anche dovuto alla difficoltà di reperire le materie prime per realizzarle dopo lo scoppio della guerra in Ucraina).

Ecco quindi che gli automobilisti che valutano un acquisto del genere devono tener presente oltre ad altri fattori anche e soprattutto quello finanziario. Fino ad oggi c’era stato però un cospicuo vantaggio per quanto concerne le ricariche. Si perché fare “il pieno” alla nostra vettura elettrica costava mediamente sempre meno rispetto alla benzina o al diesel. Stando però ai rincari legati all’aumento dell’inflazione nell’ultimo periodo, adesso questo vantaggio si è quasi azzerato del tutto e i possessori di BEV si sono ampiamente lamentati di questo.

Auto elettriche, aumentano i costi delle ricariche BeCharge: i nuovi prezzi

Andando a leggere quelli che sono dei riferimenti riportati dal sito vaielettrico.it, ci accorgiamo di quanto una ricarica sia diventata impattante. Diversi utenti hanno scritto riportando per filo e per segno quelli che sono gli aumenti, molto spesso camuffati come offerte che in realtà sono inesistenti.

Nuovi aumenti per le ricariche elettriche
Cambiano le tariffe per le ricariche elettriche (ElectricMobility – Ansa)

Nella fattispecie si fa riferimento ai prezzi di BeCharge, ovvero della seconda rete di ricarica più diffusa in Italia.

Ill nuovo piano tariffario (pay per use al posto degli abbonamenti) riporta degli aumenti sensibili. Si varia da un 10 ad un 50% in più, con una media del 30%. Su 100 KWh al mese si passa da 38 euro (con abbonamento Be Regular) a 58,90 euro (con Be Premium). Questi prezzi rendono praticamente equiparati i costi di circolazione di una BEV e di un’ICE.

Dal 1° novembre con BeCharge si pagherà 0,65 kWh anziché 0,60 fino a 22kWh, con quella che sarà la tariffa più conveniente. Le altre 3 offerte saranno invece una sorta di abbonamento, da 9,90, 13,90 o 19,90 euro.

Come riportato da un utente con un abbonamento Be Light50 da 20,00 euro al mese ad oggi si possono ricaricare 50kWh, con una spesa di 0,40 a kWh. Da novembre, sempre per 50 kWh al mese dovrà sborsarne 39,40, ovvero 0,79 euro per kWh.

Numeri che lasciano pochi dubbi su quello che sarà un autentico salasso.

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