Auto elettrica, il problema più comune: come risolverlo, spiegato bene

È tra i più diffusi per coloro che hanno questo mezzo. Ecco come risolvere il problema più comune dell’auto elettrica

Molte persone che possiedono una di questo auto si lamentano dello stesso identico problema, dimostrando che è un minimo comun denominatore nel giudizio su questi mezzi da parte di chi decide di acquistare.

Auto elettriche problema comune
Un sacco di tempo perso, un problema sempre più comune – electricmobility.it

Si tratta di un vero e proprio ostacolo al suo utilizzo e rappresenta forse la differenza principale che c’è tra le auto ad alimentazione elettrica e quelle che funzionano grazie al carburante. Vediamo insieme, quindi, come risolvere quello che è il problema più comune per le auto elettriche.

Qual è il problema più comune per le auto elettriche

Molte volte la ricarica dell’auto elettrica non è assolutamente immediata e, anzi, procede in maniera molto più lenta del previsto. Questo a volte può essere correlato ad un malfunzionamento, ma non è sempre così. A volte, infatti, il problema potrebbe essere paradossalmente una batteria già piuttosto carica. In quel caso, infatti, entra in funzione il Battery Management System il cui compito è anche quello di limitare la potenza di ricarica, in modo da non danneggiare la componente. Altre volte, invece, il motivo per cui la ricarica procede al rilento sta “semplicemente” nel gioco delle correnti, gestite dalle proprietà dell’elettrotecnica.

Perché questo comune problema alle auto elettriche
Ecco perché si ricarica troppo lentamente (Canva) – Electricmobility.it

Nelle colonnine pubbliche di ricarica in alternata viene utilizzata la corrente trifase, la quale è adatta a quelle utenze capace di assimilare potenze anche superiori a 10kW. Queste colonnine, infatti, presentano una potenza di 11 e 22 kW. Tuttavia, a  volte la ricarica può essere effettuata alla più bassa potenza di 7kW, nonostante la capacità dei caricatori della nostra auto elettrica possa arrivare fino a 22kW. È importante sapere che per poter ottenere una corrente monofase a 230 volt sarà sufficiente collegare il carico tra una fase della trifase a 400 volt e il neutro. A volte, quindi, una fase non può bastare e questo porta la carica a non sfruttare la capacità della colonnina e della nostra auto.

Una colonnina a 11kW utilizza una trifase a 400 volt, erogando generalmente una corrente di livello massimo di 16 ampere per fase. Tuttavia, se viene collegata una vettura che monta un caricatore monofase, con potenza a 7,6kW, sarà possibile assorbire solo 16 ampere: circa 3,5 kW. Usando solo una fase, quindi, la potenza di ricarica è molto minore rispetto a ciò che si aspettava. Quindi, per ottenere una ricarica al meglio delle possibilità, sia della colonnina della nostra auto, servirà collegarsi  ad una colonnina a 22kW, in quanto una singola fase è in grado di assorbire circa 32 ampere.

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