Provata la Ferrari elettrica: la prima impressione lascia tutti a bocca aperta

La Ferrari ha scelto di lanciarsi nel sempre più variegato mondo delle EV. La sua prima supercar elettrica è stata testata da un uomo molto speciale.

In casa Ferrari vi sono novità che stanno già facendo molto discutere. Sul piano gestionale la casa italiana ha dimostrato di essere un passo in avanti rispetto a tanti competitor che ancora non hanno idea se promuovere o meno supercar alla spina. In questo scenario a Maranello sembrano avere le idee piuttosto chiare per il futuro.

Provata la Ferrari elettrica
Test Ferrari (Ansa) Electricmobility.it

La dead line del 2035, del resto, appare un termine inesorabile. Non saranno più vendute auto termiche, comprese le ibride. Ciò vuol dire che persino un brand come il Cavallino sarà costretto a reinventarsi alla ricerca di una nuova concezione di sportività. Le aperture alla modernità, in questo periodo, sono diverse. Prima di tutto è stato lanciato il primo SUV e poi è arrivato l’annuncio della realizzazione, entro 2 anni, della prima EV.

La gamma del Cavallino si è già allargata tanto rispetto al passato, facendo storcere il naso ai puristi. La forza del marchio italiano sta anche nella potenzialità di poter lanciare sul mercato qualsiasi mezzo, attirando sempre l’attenzione dell’opinione pubblica e, soprattutto, vendendo. In Ferrari non esiste, da anni, la parola flop. Tutte le vetture sono amatissime e accolte con entusiasmo.

Vi erano un po’ di perplessità sul SUV V12, ma è già andato a ruba. I nuovi gioielli modenese vanno a ruba ancor prima di essere, effettivamente, costruiti. Il potere del brand non conosce limiti. La migliore Ferrari sarà sempre la prossima e, seguendo il diktat del Drake, il Presidente John Elkann e l’a.d. Benedetto Vigna hanno saputo lanciare una nuova immagine del brand.

Ferrari, pronta la prima supercar full electric

L’idea di una silenziosissima Ferrari crea ancora qualche perplessità. Per un costruttore noto, per lo più, per i suoi capolavori V8, V10 e V12 già un motore V6 sembrava una bestemmia. Oggi i tempi sono cambiati e le auto elettriche sono diventate uno status symbol, ma ci sarà ancora spazio in futuro per le Ferrari termiche.

L'amministratore delegato Ferrari
Benedetto Vigna (Ansa) Electricmobility.it

In un’intervista rilasciata a Bloomberg l’a.d. Benedetto Vigna si è detto entusiasta del progetto che sta portando avanti la Ferrari. Dopo averla provato ha dichiarato: “Mi piace molto, e sono contento perché non potete vedere ciò che vedo nella mia memoria“. Vigna ha lasciato tutti senza fiato, in attesa del lancio ufficiale.

A Maranello vi sarebbe tantissimo entusiasmo in questo momenti per la prossima produzione. Del resto i numeri parlano chiaro. La crescita dei fatturati è continua. Le ibride, nel secondo semestre del 2023, stanno volando e si è arrivati al 43% degli ordini, nel 2026 i numeri percentuali ancora più alte. Non è ancora chiaro chi fornirà a Ferrari le batterie per la prima supercar elettrica, a Vigna ha parlato di “qualcosa di completamente nuovo e che sarà una vera Ferrari“. Si è già a lavoro per sviluppare pacchi di celle, gli inverter e l’elettronica di controllo per un futuro sempre al top.

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