Batterie, schiaffo alle polemiche: la nuova tecnologia super green abbassa anche i costi

Le batterie agli ioni di litio sono diventate le vere protagoniste dell’Industria dell’Automotive 2.0. Una novità vi lascerà senza parole.

Le polemiche sulla realizzazione, sul consumo e persino sullo smaltimento delle batterie sta diventando una vera ossessione nell’industria delle quattro ruote. Le auto elettriche per funzionare hanno bisogno di una o più batterie che, ricaricate presso delle colonnine specifiche, possono garantire una certa autonomia.

Batterie, schiaffo alle polemiche
Novità batterie auto elettriche (Ansa) electricmobility.it

Fin qui sembra tutto pacifico ma le problematiche sono sempre all’ordine del giorno. In primis non durano per sempre e, dopo il normale ciclo vita, vanno sostituite. Il mercato, anche per questo motivo, si è spostato verso Est con un dominio schiacciante dei nuovi brand cinese. Con il vantaggio delle materie prime ed un costo del lavoro molto basso, le EV del Gigante asiatico hanno iniziato a far temere una invasione anche nel Vecchio Continente.

Le auto elettriche equipaggiano batterie che risultano pesanti e dispendiose. Come le batterie del vostro smartphone possono esaurirsi. I ricercatori della Chalmers University of Technology in Svezia hanno sviluppato un nuovo e efficiente metodo per riciclare i metalli delle batterie esaurite delle EV. Una delle preoccupazioni principali dello smaltimento sta nell’impatto ambientale che possono avere. Finalmente si sarebbe trovare una soluzione all’annoso problema che sta scatenando tantissime polemiche.

Novità per le batterie delle EV

Il nuovo metodo, infatti, consentirebbe di recuperare il 100% dell’alluminio e il 98% del litio presenti nelle batterie delle auto elettriche, limitando al minimo la perdita di preziose materie prime come nichel, cobalto e manganese. Si tratterebbe di una rivoluzione perché l’innovazione non prevedrebbe l’uso di sostanze chimiche costose o dannose, ma l’impiego dell’acido ossalico, un acido organico che si trova in piante come il rabarbaro e gli spinaci.

Novità clamorosa per le batterie delle EV
Batterie EV, cambia tutto( Ansa) electricmobility.it

Il funzionamento è meno complesso di quello che appare. Una volta usurate le batterie, secondo quanto è emerso nei laboratori della Chalmers University of Technology, verrebbero lavorate con un processo di macinazione e il loro contenuto trasformato in una polvere nera. Quest’ultima, in seguito, andrebbe disciolta in una soluzione di acido ossalico. Questo processo è stato sottoposto ad una analisi delle temperature preciso.

L’acido ossalico, rispettoso dell’ambiente e reperibile in piante, è l’elemento che consente la tecnica innovativa. Se va ad invertire il processo idrometallurgico a base acquosa del riciclaggio. Il metodo non determina più lo spreco dei materiali preziosi. Nell’ultima fase la miscela nera viene filtrata per scindere l’alluminio e il litio. Avviene in modo agevole la separazione perché non sono materiali simili. In modo sicuro questo nuovo metodo dovrebbe agevolare il processo di riciclaggio senza sostanze complesse da trovare.

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