Auto elettrica, novità allarmante: una grande flotta dice basta, cosa succede

C’è chi vivrebbe solo di quello e chi non le può vedere: il futuro dell’auto elettrica adesso sembra sempre più a rischio

Il boom delle auto elettriche? In Europa e negli Stati Uniti in realtà non è ancora tale, o almeno il flusso sembra essersi arrestato. Anzi c’é chi ha deciso un passo indietro e quindi, facendo una battuta quasi scontata, ha staccato la spina.

Stop all'elettrico
Brutto stop per la transizione elettrica – electricmobility.it

Perché uno dei settori strategici nella produzione delle BEV è certamente quello del noleggio, che almeno fino all’inizio del 2023 ha avuto uno sviluppo notevole. Lo ha dimostrato l’accordo che Hertz e Uber nei primi mesi dell’anno hanno stretto per allargare la diffusione delle auto elettriche in Europa.

Per questo uno dei maggiori colossi nel mondo del noleggio dallo scorso gennaio ha adottarto una strategia aggressiva. Dotare gli autisti Uber di 25mila veicoli elettrici nelle principali capitali europee entro il 2025, puntando sui modelli Polestar e Tesla.

Una partnership già esistente tra Uber e Hertz in Nord America e quindi un modello da portare anche nel nostro continente. I primi passi a Londra, seguiti da Parigi e Amsterdam prima di arrivare anche in Italita.

Il piano di Hertz è molto chiaro: raggiungere le zero emissioni a Londra entro il 2025, in Europa e Nord America entro il 2030. Ecco perché ha avuto di appoggiarsi su aziende come Polestar e Tesla che sono già molto avanti in questo settore.

Auto elettrica, novità allarmante: la decisione del colosso cambia tutte le strategie di mercato

Hertz nel 2021 si era impegnata ad ordinare 100mila veicoli elettrici Tesla entro la fine dell’anno successivo. Un accordo che aveva fatto volare le quotazioni dell’azienda di Elomn Musk, anche perché si trattava di una commessa del valore di circa 4 miliardi di euro.

In realtà però nella flotta di Hertz ci sono attualmente solo circa 35 mila Tesla, quindi un terzo della commissione, e allargando anche agli altri marchi sono circa 50mila. Numeri quindi molto lontani da quello che doveva essere il piano di battaglia pianificato due anni fa.

Hertz, la decisione che cambia tutto: davvero incredibile
Hertz, la decisione che cambia tutto (Ansa Foto) – Electricmobility.it

Colpa di Musk? Più che altro una strategia diversa da parte di Hertz che ha deciso di cambiare le sue decisioni perché ha riscontrato alcuni problemi considerati oggettivi, a cominciare dai costi.

Secondo il leader dell’autonoleggio infatti c’è una situazione paradossale. Il taglio dei prezzi al pubblico praticato da Tesla negli ultimi mesi, per andare incontro al mercato, ha avuto l’effetto di di ridurre anche il valore dell’usato e quindi della futura rivendita.

Inoltre i costi di riparazione dei veicoli elettrici sono stati più elevati rispetto a quanto era stato preventivato e non è solo un problema legato a Tesla. Ma questo non significa che Hertz abbandona totalmente questo settore di mercato, come ha spiegato il Ceo, Stephen Scherr.

Semplicemente, l’aumento della flotta di veicoli elettrici sarà più lento rispetto a quelli che erano i programmi. In ogni caso il piano di acquistare 100 mila auto da Tesla e 175 mila veicoli elettrici da GM è ancora in piedi anche se servirà più tempo.

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