Guida automatica, la decisione del tribunale: sconvolte tutte le previsioni

Davvero guidare un’auto che si porta letteralmente da sola è legale? Sentiamo cosa dicono in merito gli esperti. 

Ovviamente le innovazioni tecnologiche portano rivoluzioni importanti sia al livello sociale che giuridico dal momento che, quando entra in scena al livello popolare una nuova tecnologia, bisogna regolarne anche le implicazioni legali, cosa che hanno dimostrato i numerosi processi sulla violazione della privacy ad opera di piattaforme online molto famose.

Tesla è innocente
Ecco cosa dice la legge! (Canva) – Electric Mobility.it

Quella di cui parliamo oggi per esempio è una vicenda giudiziaria legata ad un nuovo sistema di guida che ben conosciamo: si tratta della guida autonoma, autopilot se preferite, un sistema inventato praticamente da zero dal marchio californiano che ben conosciamo per permettere ai guidatori di rilassarsi mentre l’auto prosegue da sola la sua corsa in strada.

Ora, ci sono vari livelli di automazione con le vetture odierne che raramente superano il livello 2 o 3, quello che richiede comunque un intervento del guidatore insomma per assicurare una certa tenuta della vettura. Ma cosa succederà quando le auto si guideranno da sole in tutto e per tutto? La legge è molto chiara in merito.

Ecco la legge

Un caso recente che si è chiuso dopo una lunga causa durata anni ha visto la casa produttrice Tesla vincere un contenzioso legale nato dopo la morte di un guidatore che avrebbe attivato la guida autonoma senza però stare attento alla strada secondo la casa produttrice che ha vinto in tribunale secondo il giudice americano che ha seguito il caso.

Tesla assolta in tribunale
Tesla, la notizia rassicura il brand (Ansa) – Electric Mobility.it

Il marchio era stato accusato di aver causato la morte di Micah Lee, cliente del brand che nel 2019 si era schiantato causando un incidente con altri feriti durante una fase di attivazione dell’autopilot. La famiglia dell’uomo aveva accusato Tesla di aver venduto un prodotto ancora sotto test e in sviluppo ma il marchio ha dimostrato, almeno secondo la corte, di aver fatto tutto nel modo corretto.

“Una sterzata brusca come quella che ha causato l’incidente non può in alcun modo essere causata dal pilota automatico”, questo il verdetto del giudice che ha accolto le dimostrazioni del brand, inizialmente accusato di dover risarcire per 400 milioni di Euro la famiglia della vittima, che provano che l’autopilot non fosse difettoso. Insomma per la legge, anche il guidatore può finire nei guai se non segue le indicazioni del marchio. Questo caso estremo ne è una prima dimostrazione.

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