Polestar 5: sarà un mostro di potenza, la sua arma segreta è made in Corea

Polestar 5 attrae sempre più curiosi man mano che il tempo passa. Questa vettura potrebbe davvero stupire tutti quanti.

Non sappiamo ancora moltissimo sulla nuova Polestar 5, anche se le aspettative sono altissime. Figlia del costruttore svedese Pollestar, un’azienda controllata dal Gruppo Volvo Cars, potrebbe sorprendere tantissimi appassionati in vista dei prossimi anni.

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Polestar (electricmobility.it – Polestar)

Il suo debutto è fissato per il 2025. La società in questione, che è specializzata nella produzione di automobili ad alte prestazioni, vetture elettriche e componenti tecnici e estetici per i modelli Volvo esistenti, è pronta per il grande salto in avanti.

Certo, quando il progetto è iniziato in pochi si aspettavano che potesse prendere la piega delle ultime ore. Ci riferiamo ad una notizia davvero notevole, capace di lasciare a bocca aperta praticamente anche i più scettici. La sua arma segreta è tutto tranne che occidentale. Scopriamo di più a riguardo.

Polestar 5, che novità: di cosa si tratta

La nuova collaborazione tra Polestar e SK On, colosso sudcoreano specializzato in soluzioni per l’energia, dà il via ad un passaggio notevole per l’avanzamento del progetto dell’azienda europea e anche per lo sviluppo generale della tecnologia delle batterie. Il brand svedese ha selezionato SK On come fornitore privilegiato di moduli di celle a batteria. Questa appare come una decisione chiave per il lancio della futura Polestar 5. Parliamo di un’auto che dovrebbe essere una berlina GT completamente elettrica con quattro porte.

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Polestar, la nuova collaborazione cambia tutto (electricmobility.it – Polestar)

In ogni caso, non stiamo parlando di una scelta casuale. SK On si distingue da tempo per le sue soluzioni all’avanguardia, che promettono di innalzare gli standard di performance grazie ad una chimica di celle all’altezza delle aspettative più elevate. Le celle a batteria offerte vantano un’elevata densità energetica, che è il risultato di una configurazione che prevede moduli ultra lunghi di 56 cm, con una composizione ad alto contenuto di nichel.

Tutti fattori singoli che nell’insieme favoriscono una ricarica più veloce e un’autonomia maggiore. Thomas Ingenlath, CEO Polestar, ha sottolineato tanto l’efficacia quanto l’importanza di una partnership di questo genere. Un investimento mirato e assai importante per il marchio svedese. La nuova Polestar 5 è in fase di sviluppo avanzato e includerà – stando alle parole di Ingenlath – innovative batterie ad alta capacità.

Il tutto per garantire una prestazione all’altezza dele aspettative. Anche il numero uno di SK On, Jee Dong-seob, ha espresso grande entusiasmo per la collaborazione strategica in questione, proiettata verso la realizzazione di un modello elettrico di punta. E’ un’occasione “per consolidare il legame fra due entità e per esplorare nuove opportunità di mercato”.

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