Auto elettrica, aspettative rovesciate: tremano i grandi marchi

Dietrofront annunciato di alcuni dei più grandi marchi, l’elettrico convince si, ma non abbastanza!

Mai una rivoluzione così grande ha colpito il mercato dell’automobile prima d’ora come quella che è attualmente in atto, e che vede l’elettrico come unica frontiera per traghettare la mobilitazione verso l’obiettivo di raggiungere le zero emissioni. Il futuro non è tuttavia florido come sembra e le prime indiscrezioni sembrano già destinate a far discutere.

Mercato auto elettrica fermo
Le aspettative si sono rovesciate – electricmobility.it

Soprattutto in Europa l’impegno nel raggiungere una mobilità “green” è ben affermato e gli obiettivi stabiliti sono quelli di rendere il mercato dell’auto dominato dall’elettrico entro il 2030. Un obiettivo ambizioso sul quale anche i maggiori marchi di tutto il mondo hanno deciso di puntare, questo però prima delle ultime evidenze che sembrano avere decisamente rovesciato le aspettative e, quindi, anche ridimensionato momentaneamente le prospettive di alcuni grandi marchi.

Dietrofront per Volkswagen, Ford, Mercedes ma anche Nio, Elon Musk resta l’unico ottimista!

In molti hanno spesso pensato e sottolineato pubblicamente come la questione delle auto elettriche fosse solo una “bolla” momentanea, destinata dunque a scoppiare, nessuno pero si aspettava che tale implosione potesse avvenire così a stretto giro, ma le prime indiscrezioni arrivate direttamente dalle case produttrici sembrano suggerire proprio questo.

Auto elettrica, aspettative rovesciate
Elon Musk continua produzione della Cybertruck (instagram-hidden.ny)-Electricmobility.it

Sta facendo molta notizia la brusca frenata della domanda di veicoli elettrici che sta costringendo i marchi più prestigiosi a rivedere i propri piani. In Cina i primi investimenti sull’elettrico sono stati già rinviati dal startup Nio, con le immagini di centinaia di veicoli elettrici abbandonate nei campi che hanno lasciato già presagire una pericolosa saturazione del mercato, saturazione che ha costretto la startup a lasciare a casa circa 2500 operai del settore, circa il 10% della totale forza lavoro.

Una scelta che è stata però condivisa anche da altri grandi marchi più conosciuti in occidente, Volkswagen ha infatti fermato la costruzione della quarta gigafactory, pensata per l’assemblaggio delle batterie per i suoi veicoli elettrici, anche se per ora non vi sono stati ancora licenziamenti. Restando in Germania sta facendo notizia la decisione di Audi di rinviare la produzione del nuovo Q4 e-Tron, mentre allo stesso tempo anche Mercedes ha parlato di “mercato sottotono“, dovuto forse alla troppa concorrenza sui prezzi ed alla poca crescita dell’economia globale dell’ultimo anno.

In questa situazione l’unico ottimista resta ancora Elon Musk che, nonostante una trimestrale ben al di sotto delle attese, ha dichiarato di voler continuare sulla sua strada e di voler produrre 200 Mila Cybertruck all’anno per soddisfare le richieste abbondanti riguardo questo ultimo modello di Tesla. Possiamo dunque realmente parlare di bolla dell’elettrico? È sicuramente ancora presto per dirlo, ma guardando all’Italia la situazione è ancora meno incoraggiante con solo il 3,9% delle nuove immatricolazioni che riguardano veicoli elettrici.

Promuovere questo nuovo tipo di mobilità ha bisogno di investimenti, incentivi e campagne di sensibilizzazione, al momento, infatti, lo scetticismo ed i prezzi ancora alti delle auto elettriche sembrano essere gli ostacoli maggiori, ostacolo che andranno però abbattuti in fretta se si vorrà davvero raggiungere gli obiettivi prefissati entro il termine stabilito.

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