La batteria che cambia la batteria: leggera e potente, niente sarà più come prima

La scoperta appena fatta potrebbe stravolgere il mercato futuro dell’auto. Ecco cosa bolle in pentola nell’industria delle EV.

Il settore delle auto elettriche ha bisogno di una svolta. Almeno alle nostre latitudini la tecnologia dei pacchi di batterie a ioni di litio non ha fatto presa. Le ragioni sono svariate, a partire da quella economica. In un momento di profonda crisi l’idea di dover fare un grossissimo investimento con tutti i dubbi del caso sulla gestione e anche sull’autonomia del mezzo, ha portato gli italiani a non rischiare.

La batteria che cambia la batteria
Rivoluzione batterie auto elettriche – electricmobility.it

Sebbene risulti chiaro che tra poco più di 10 anni saranno vendute solo auto alla spina, in termini di diffusioni delle infrastrutture ancora molto dovrà essere fatto. Vi sono realtà in cui le EV hanno iniziato a diffondersi a macchia d’olio. Nei Paesi del Nord Europa, oramai, il parco auto è già stato completamente sostituito. Nonostante le perplessità sull’impatto ambientale, a partire dallo smaltimento delle batterie, in Norvegia ed altre Nazioni si è scommesso su questa tecnologia.

Le batteria agli ioni di litio presentano delle criticità oggettive, a partire dal peso. Si tratta, infatti, di una mole che cambia, radicalmente, il piacere di guida, anche sulle vetture più piccole. L’autonomia, soprattutto in carenza di una rete strutturale estesa, rappresenterebbe un patema qualora fossero, effettivamente, vendute in ogni angolo, non potendo rispondere al fabbisogno totale della popolazione. E i contro non sono finiti.

Inoltre, le moderne batterie tendono a degenerare nel corso di pochi anni, causando una necessaria e costosissima sostituzione a carico del proprietario. In UK le compagnie assicurative, proprio per i costi proibitivi delle batterie, non voglio assicurare a cifre ragionevoli le auto elettriche. Sono anche avvenuti dei pericolosi incendi che hanno scoraggiato molti progressisti che erano pronti a fare un sacrificio, magari sfruttando gli ecobonus. All’orizzonte vi sarebbe una rivoluzione epocale.

Auto elettriche, cosa cambia in futuro

E’ stata fatta una scoperta dai ricercatori della Monash University di Melbourne che potrebbe dare un impulso nuovo al mercato. Basterebbe un nuovo rivestimento polimerico da applicare sul litio che lo preservi dal decadimento per migliorare potenza e, il tutto, in dimensioni ridotte.

Auto elettriche, cosa cambia in futuro
Batteria, cosa cambia in futuro – electricmobility.it

Le batterie litio-zolfo (Li-S) costituiscono risorsa top nell’ambito degli accumulatori, ma un fattore ne ha sempre limitato la diffusione: i cambiamenti strutturali che si verificano negli elettrodi durante le fasi di carica e scarica, quando l’anodo di litio e i catodi di zolfo reagiscono tra loro. Nelle fasi di carica e scarica, in modo opposto, il catodo di zolfo tende a espandersi, mentre l’anodo di litio si contrae a causa dell’ossidazione del metallo alcalino.

Si vanno a creare delle strutture ad albero battezzate dendriti che si ramificano dall’anodo di litio: un fenomeno che determina un cortocircuito delle batterie e ne accorcia la durata. Con un rivestimento polimerico e nanoporoso da applicare sul litio si andrebbe a preservare l’elemento dal repentino decadimento.

Gli ioni di litio potrebbero muoversi liberamente, bloccando le altre sostanze chimiche che potrebbero attaccarsi ad esso. La soluzione geniale dovrà essere ancora testata, ma potrebbe rappresentare la svolta per avere una durata maggiore delle batterie di domani, limitando al massimo l’impatto ambientale dell’estrazione delle materie prime e dello smaltimento.

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