Incidente del bus di Mestre, emerge un elemento chiave: la perizia sarà molto attenta

Il tragico incidente che ha coinvolto un bus della città di Mestre si infittisce con una novità che potrebbe cambiare il corso degli eventi.

In questi anni siamo purtroppo diventati abituati a dover sentire non solo di continui incidenti che hanno coinvolto automobili e motociclette, ma allo stesso tempo anche di gravi mancanze da parte dei mezzi pubblici. Il caso più eclatante è legato alla caduta del Ponte Morandi a Genova, ma anche il recente incidente del bus a Mestre ha fatto molto discutere.

Bus Mestre novità problemi indagine
Bus Mestre (Ansa – electricmobility.it)

Si tratta di un incidente che ha sconvolto tutti quanti, con l’autobus che si trovava sul cavalcavia Superiore di Marghera, quando a un certo punto quest’ultimo è caduto sotto di esso. Una situazione davvero assurda, visto che il guidatore del mezzo, ovvero Alberto Rizzotto era poco più che in movimento, con il contachilometri fermo a 3 km/h. 

Quel giorno morirono ben 21 persone, non solo l’autista, ma anche le 20 vittime innocenti che vi erano al loro interno, oltre ad altre 15 rimaste ferite. Tutti questi stavano facendo ritorno al camping Hu di Marghera, dopo che questi turisti erano tornati da una visita a Venezia che purtroppo si è rivelata fatale.

In un primo istante si sono fatte diverse ipotesi sul perché fosse accaduta una tragedia del genere, con le cause più probabili che riguardavano un malore da parte dell’autista oppure un guasto meccanico dell’autobus. A quanto pare non dovrebbe esserci stata colpa da parte del guidatore, ma la Polizia sta indagando riguarda a una serie di condizioni della strada e meteorologiche che hanno comportato questo disastro.

Recuperate le “scatole nere” del bus: cosa è successo a Mestre?

Per poter cercare di fare chiarezza su quanto accaduto in quella tragica giornata a Mestre, la Polizia sta provando ad analizzare i vari contenuti audio e video della vicenda. Ecco per prima cosa si è recuperato il cellulare dell’autista Alberto Rizzotto e poi è diventato necessario acquisire anche i video che erano presenti nel mezzo.

Bus Mestre novità problemi indagine
Bus Mestre (Ansa – electricmobility.it)

Le analisi saranno portate avanti in questi giorni da parte dell’ingegnere Nicola Chemello che proverà a ricostruire il perché si arrivato una simile tragedia. L’attenzione dunque verterà sulle tre telecamere presenti all’interno dell’autobus, oltre a quella che era rivolta direttamente verso la strada.

Oltre ad aver escluso ogni possibile malattia o malore dell’autista, la Polizia per il momento non ritiene plausibile un guasto meccanico, anche se non stanno mancano ulteriori verifiche per fare chiarezza. La procura inoltre, come riporta il Corriere del Veneto, ha spiegato come siano state consegnate due chiavette USB con al loro intero i dati trasmessi dal veicolo alla centrale ACTV, Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano.

Le date da segnare per le varie novità per poter avere chiarezza su questa drammatica vicenda sono il 28 novembre, dove vi sarà un secondo controllo approfondito sul cuore dell’autista, e il 5 dicembre, dove invece ci sarà la deposizione della perizia sul cellulare di Rizzotto. Infine l’ingegnere Placido Migliorino ha scelto il 4 e l’11 dicembre come date per ulteriori test sulla tenuta del cavalcavia. Una strage che ha scosso l’Italia e che dunque merita di avere delle risposte.

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