Auto elettrica, test estremo: spinta oltre ogni limite, cosa è successo

Volete sapere se le automobili elettriche sono sicure? Osservate attentamente questo test estremo che ha spinto al limite una nota auto EV: ecco il risultato.

Guidare una vettura elettrica è qualcosa che, al giorno d’oggi a torto o ragione, viene ancora visto con sospetto da tante persone. Il fatto è che se ne sentono così tante, tra incendi improvvisi, problemi con le assicurazioni e autopiloti che impazziscono senza un motivo. In realtà, nonostante si parli molto di questi fatti, le auto elettriche non sono più pericolose di una a benzina…

Prova su strada
Il risultato è strabiliante (Canva) – Electric Mobility.it

La prova che le vetture elettriche sono sicure arriva dai numerosi test a cui i modelli principali, almeno sul mercato europeo, vengono sottoposti e che devono superare come ad esempio quello che certifica la possibilità di ricaricare l’automobile anche sotto la pioggia senza che ci siano conseguenze potenzialmente pericolose per il conducente. Se non siete convinti, oggi abbiamo un nuovo test di resistenza.

Protagonista di questo test, una grande rivale di Tesla, una vettura che potrebbe insidiare presto il mercato della Model Y ed X con le sue linee convincenti e le ottime prestazioni: dopo il test riportato da Cleantechnica poi, i potenziali clienti del marchio svedese e cinese saranno solo più interessati a scoprire questo modello nuovo.

Spinta al limite

A raccontare i test incredibilmente duri a cui è stata sottoposta la nuova Polestar 3, SUV di fascia alta della casa cinese legata a doppio nodo con la Volvo svedese, Clément Heinen, tra i dirigenti della prova portata avanti in uno degli ambienti più ostili del mondo in cui anche un’auto con motore termico sarebbe in difficoltà, figuriamoci un veicolo elettrico che va anche ricaricato!

Elettrica prova su strada estrema
Polestar 3, ecco come è andato il test (Polestar) – Electric Mobility.it

La vettura è stata testata nel deserto di Al Ain negli Emirati Arabi Uniti dove le temperature toccano allegramente i cinquanta gradi nei periodi estivi: “Provare una vettura qui significa sottoporla ad uno dei peggiori climi esistenti al mondo”, spiegano i ricercatori che hanno operato vari test di resistenza.

Al di là del terreno, il maggiore test ha riguardato la capacità della batteria di gestire l’aria condizionata in un ambiente simile e di non surriscaldarsi sotto uno stress termico fuori dal comune: sembra sia andato tutto bene e la vettura è tornata sana e salva in patria. “Anche se ci fossero stati problemi, ce ne saremmo accorti sicuramente in un ambiente simile. E’ come una corsa per prepararsi alla maratona”, conclude Heinen.

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