BYD, la storia sconvolgente del rivale numero uno di Tesla: non fabbricava auto

Da nessuno a terribile minaccia per Tesla nel giro di pochi anni: questa casa asiatica ha davvero fatto una scalata al potere anche se non è stato facile… 

Lo insegnano tutti i media di questo mondo, dalle serie televisive ai videogiochi fino agli anime che vedevamo da piccoli: mai sottovalutare gli “underdog” ossia quei personaggi – in questo caso compagnie – che sembrano destinati a fare poca cosa nel loro campo ma che piano piano, arrivano a vedersela con i “cattivi” più grossi. Il paragone è particolare ma calzante, quando capirete la storia che vogliamo raccontarvi.

Tesla preoccupata rivale
Elon Musk deve guardarsi le spalle (Canva) – Electric Mobility.it

Nei primi anni del duemila, la casa Tesla ha letteralmente creato un monopolio anche non volendo, dato che si trattava praticamente dell’unica casa costruttrice a poter mettere in strada regolarmente vetture elettriche prodotte in serie. I tentativi di grossi marchi come GM, Mitsubishi e Renault di replicare a queste famose Model 3 e Model S per anni non sono serviti producendo solo prototipi e piccole vetture, poi evolute nei modelli ben più competitivi che conosciamo oggi.

Tra le case produttrici che potrebbero causare maggiormente problemi al brand del famoso imprenditore Elon Musk ce n’è uno che solo nel 2019, pochi anni fa quindi, lottava per sopravvivere ed aveva visto un calo di vendite del 21% proprio dopo essersi scontrato con Tesla sul mercato cinese. Chissà che grasse risate si sarà fatto al tempo Musk annientando l’ennesima rivale minore: ora, la situazione sta cambiando rapidamente…

Le cose cambiano…

Dopo anni difficili causati anche da prodotti non esattamente al top degli standard e poco sicuri, la casa cinese BYD si è ripresa totalmente: una bella rivincita per un marchio che, come hanno fatto notare alcuni esperti, viene praticamente dal nulla. Fondata esattamente vent’anni fa, la casa cinese ha iniziato in modo molto umile, come del resto altri brand, ricordiamoci sempre che Lamborghini fabbricava trattori e Peugeot macchine per preparare il caffè.

Storia di BYD
Ed ecco BYD, la rivale che non si aspettavano… (Ansa) – Electric Mobility.it

Il fondatore della casa Wang Chuanfu è di origini piuttosto umili: i suoi genitori infatti erano dei normali coltivatori di riso e mai avrebbero immaginato un futuro nel mondo dell’automotive per il loro figlio maschio che negli anni, studiando le tecnologie rinnovabili, è arrivato dove si trova ora, a capo di un’azienda capace di vendere poco meno di mezzo milione di vetture in tutto il mondo in un semestre e da poco sbarcato anche in Italia…

Una bella storia di rivalsa sociale? Assolutamente si anche se BYD non ha costruito proprio dal niente la sua fortuna: ricordiamo sempre che le retribuzioni degli operai in Cina sono molto più basse e che gli investimenti del governo di Pechino in questo settore sono stati così massicci da scatenare un’indagine della Commissione Europea per accertarne la legittimità. Nonostante questi punti oscuri, quella della BYD rimane senz’altro una bella storia che per il momento, farà arrabbiare non poco le rivali più blasonate.

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