Auto elettrica tra bufale e fake news: perché l’Italia continua a guardare indietro

Le auto elettriche sono il futuro e in parte anche il presente della mobilità internazionale. In Italia abbiamo qualche problema in più

La transizione ecologica rappresenta un obbligo a cui tutti i Governi e i marchi automobilistici devono tendere per il benessere collettivo. A volte, però, fake news e false testimonianze portano alla luce risvolti non veri.

Bufale e fake news
Chi osteggia l’auto elettrica? – electricmobility.it

Auto elettriche si, auto elettriche no. In realtà non dovrebbe essere un interrogativo da porsi ma un obbligo da seguire. Un senso di responsabilità doveroso, raccolto dai Governi internazionali e finalizzato al benessere del pianeta da qui ai prossimi anni. La transizione ecologica è richiesta dalle difficoltà ambientali che ci troviamo a subire e non più rimandabile.

Eppure, soprattutto in Italia, viviamo di un paradosso. L’elettrico viene ancora ostacolato, quasi osteggiato, di certo non appoggiato con la dovuta comprensione. Alcune fake news di certo non aiutano, così come una pubblicità negativa. Parliamo ad esempio del caso delle auto elettriche ricaricate con generatori a gasolio, fotografate sia durante l’evento di Formula E a Roma, che a Lione (febbraio 2023), durante una riunione dei ministri degli Affari Esteri e della Salute dei vari Paesi dell’UE.

Immagini del genere portano a valutazioni sbagliate, su quello che è l’effettivo impatto sull’ecosistema e sui consumi. Ma l’errore è sempre generalizzare.

Auto elettriche, entro il 2030 saranno i 2/3 del mercato: una soluzione per il futuro

Secondo un rapporto del Rocky Mountain Institute (RMI), se veramente avvenisse un calo sostanziale del costo delle batterie (trend in atto), entro la fine del 2024 si potrebbe registrare un sostanziale pareggio di prezzo tra i modelli elettrici e quelli a combustibili fossili. Cosa che in America potrebbe avvenire entro il 2026. Un andamento che porterebbe l’elettrico nel 2030 a rappresentare non meno dei due terzi delle vendite globali di auto.

I problemi delle auto elettriche
Le fake news sulle auto elettriche (ElectricMobility – Ansa)

Tutto questo sarebbe in linea con l’obiettivo di dire stop ai motori endotermici a partire dal 2035. Un target ambizioso e difficile da ipotizzare in Italia, dove al momento le BEV rappresentano il 4,42% di quota mercato (primi sei mesi del 2023). I prezzi non sono poi così proibitivi visto che ormai è possibile trovare comodamente soluzioni al di sotto dei 20.000 euro. Anche le colonnine di ricarica hanno visto aumentare di gran lunga la propria presenza nel circuito urbano ed extra urbano.

Non resta quindi che affidarsi alla giusta lettura delle notizie e avere anche un minimo di fiducia nell’elettrificazione, senza demonizzarla e senza pensare che sia un buco nell’acqua. D’altronde è semplicemente il nostro futuro.

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