Allarme nel settore elettrico: crollano gli ordini, cosa sta succedendo in Italia

Le auto elettriche non sono in una fase positiva, ed ora c’è una novità che spaventa tutti. Ecco la situazione.

Il 2023 non sarà di certo ricordato come l’anno del boom delle auto elettriche, che dopo un periodo positivo sono tornate a calare sotto il profilo della richiesta. Le EV costano troppo e la clientela non ne è attratta, anche per via dei dubbi legati al discorso autonomia e delle ricariche che richiedono molto più tempo rispetto ad un normale pieno di benzina o di gasolio, tutti problemi ben noti.

Elettrico brutte notizie
Elettrico che disastro – Electricmobility.it

Tuttavia, dietro alle scarse vendite delle auto elettriche c’è anche un altro problema, ovvero quello legato ai lavoratori impiegati nel settore. Infatti, con poca richiesta si abbassa la produzione, e tutti coloro che sono stati assunti per costruire motori elettrici e batterie, al momento, non vivono un bel periodo. Andiamo a vedere cosa sta succedendo in particolare in Emilia-Romagna al giorno d’oggi.

Elettrico, c’è un altro problema non da poco

La situazione dell’elettrico è molto delicata in questo periodo, ed anche un articolo che è apparso sulle colonne di “Repubblica.it” alimenta la preoccupazione di chi è a lavoro in questo settore. Infatti, la Cgil di Valtano Valcero, in provincia di Parma, ha espresso grandi preoccupazioni per la mancanza di interesse verso queste tecnologie, che ovviamente causano dei problemi per i lavoratori impiegati nelle aziende che producono componenti.

Auto elettrica che fatica
Auto elettrica in ricarica – Electricmobility.it

Ecco il comunicato della Cgil: “Siamo fortemente preoccupati dal calo di ordinativi nel comparto dei motori elettrici, nelle aziende del settore situate in Valtaro, dove lavorano centinaia di persone. Sono principalmente donne, che ormai da mesi vivono in stato di cassa integrazione. Ci sono stipendi arretrati da percepire e la situazione non sta migliorando“.

Il comunicato è poi proseguito: “Come sempre, saremo in prima fila nella difesa dei posti di lavoro e siamo pronti a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per arginare una grave crisi in questo comparto che dura ormai da diversi mesi. Abbiamo la necessità di dare delle risposte adeguate e certe alle lavoratrici ed ai lavoratori coinvolti“. Di certo, si tratta di una situazione di vero e proprio allarme, per una tecnologia che non ne vuole proprio sapere di decollare, e che sta causando non pochi problemi.

Infatti, dal punto di vista lavorativo, si è già molto discusso dei licenziamenti operati dalla Ford in America, con diversi posti di lavoro che sono stati tagliati per svariati motivi. Oltre a quelli economici, c’è anche da dire che il processo di produzione delle EV è più semplice e richiede un numero minore di impiegati.

Detto questo, il problema maggiore è quello della scarsa domanda, che sta portando i marchi a limitare la produzione. La Volkswagen sta già diminuendo la costruzione di auto elettriche, ed ora tutto ciò potrebbe avere un serio effetto su una grande quantità di dipendenti. Vedremo se, nel corso dei prossimi mesi, ci sarà un aumento o meno della richiesta, ma con i prezzi che ci sono, non mancano i dubbi.

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