La “gola profonda” fa tremare Tesla: accuse alla sicurezza, licenziato

Notizie preoccupanti dalla Tesla: un giallo che coinvolge un dipendente. Che cosa succede negli stabilimenti di Musk.

Elon Musk, rappresenta un particolare profilo di top manager industriale: a metà strada tra il genio precursore e il sergente dal pugno di ferro. Lo sanno bene i dipendenti di Twitter che dopo l’acquisto della compagnia da parte del magnate naturalizzato statunitense e il cambio di denominazione in X, hanno dovuto accettare le nuove severe regole produttive imposte da Musk.

Gola profonda Tesla
Polemiche sulla sicurezza – electricmobility

Il personaggio è sicuramente particolare. Spesso i suoi interventi pubblici hanno poco a che fare con la politica dell’industria automobilistica o gli sviluppi della motoristica senza combustione interna. Basta a pensare alle dichiarazioni rilasciate dal multimilionario a proposito del calo della natalità in Europa e in particolare in Italia, o alle sue posizioni sulla guerra in Ucraina, con la vicenda dei satelliti Starlink.

Cosa è avvenuto a Tesla

Tesla, per chi non lo sapesse, è uno dei gioielli delle attività di Elon Musk, forse l’azienda che lo ha reso famoso nel mondo per lo sviluppo dell’automobile elettrica. Questa vicenda vede coinvolto un dipendente di un impianto Tesla in Norvegia. Dove circa 4 anni fa un tecnico, Lukasz Krupski, durante la consegna di alcune vetture a dei clienti interviene per spengere un incendio potenzialmente pericoloso.

inchiesta su Autopilot, Tesla
Elon Musk, il controverso proprietario della Tesla – ansa – electricmobility.it

Krupski era un tecnico da poco in servizio con Tesla, ma le sue condizioni nell’azienda dopo l’episodio non migliorano, al contrario. Egli denunciò infatti la scarsa sicurezza nella produzione norvegese e le direttive della dirigenza aziendale poco attente alle condizioni di lavoro dei dipendenti, al punto da metterne in discussione l’incolumità.

Da quel momento le condizioni di lavoro di Krupski in Tesla peggiorarono fortemente con minacce e molestie anche fisiche, fino al licenziamento definitivo nel 2022. Inizia qui una battaglia legale prima nel paese scandinavo e poi negli Stati Uniti, non solo sulla sicurezza interna negli stabilimenti della Tesla, ma anche sulla gestione dei dati sensibili dei dipendenti.

Infatti dopo il licenziamento Krupski ha fornito migliaia di pagine di dati riservati sui lavoratori della Tesla a un giornale tedesco. Non solo, ha aggiunto rapporti e comunicazioni interne della casa automobilistica su incidenti e problemi nella produzione. Tutte queste informazioni sono state poi usate come fonte per l’inchiesta riguardante la sicurezza del sistema di assistenza alla guida Autopilot e per quella sui problemi del pick-up Cybertruck.

Queste indagini hanno avuto un vasto seguito negli Stati Uniti, dove Autopilot è al centro di numerose indagini connesse a incidenti, anche letali. Dunque una vicenda che può avere ancora dei risvolti sia per la sicurezza delle vetture, sia per la gestione dei dati personali dei dipendenti Tesla, tema molto delicato negli Usa.

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