La McLaren distrutta rinasce grazie alla stampante 3D: il risultato finale è stupefacente

Le McLaren sono tra le più prestigiose vetture sportive al mondo. Spesso vi raccontiamo dei crash di supercar, ma in questo caso possiamo apprezzare la loro ricostruzione.

La storia della McLaren è densa di successi dentro e fuori la pista. Dall’esperienza maturata in F1 sono nate delle vetture stradali impressionati. Il successo delle auto di Woking è dettato da un telaio leggerissimo che, unito a motori potenti, garantisce prestazioni da capogiro. Si tratta di vetture, particolarmente, delicate come potrete capire dal video in basso.

Il rifacimento della McLaren
McLaren a pezzo (YouTube) electricomobility.it

E’ comune che top brand che producono delle macchine ad alte prestazioni decidano di non costruire del tutto da soli i propri motori, affidandosi ad altre case costruttrici. In tal senso la casa inglese ha attraversato un periodo di grande crisi e spesso si è identificata con la Stella a tre punte. Le vetture stradali di Woking, in realtà, sfruttano il know-how della Nissan per elaborare un magnifico V8. Si tratta di un motore sopraffino, ribattezzato, VHR35 che, nelle versioni attuali, è chiamato M838TE ed equipaggia la 540C, la 570S e la 600LT.

La cilindrata è di 3.799 cc per prestazioni da brivido. La McLaren 600LT, prodotta a partire dal 2018 sino al 2021, scatta da 0 a 100 km/h (62 mph) in 2,9 secondi, da 0 a 200 km/h (124 mph) in 8,4 secondi. Realizzata anche nella versione spyder può arrivare ad una velocità massima di 315 km/h (196 mph) con il tetto aperto e 323 km/h (201 mph) con il tetto chiuso. L’alesaggio è di 93 mm, con una corsa di 69,9 mm per un piacere di guida estremo.

La McLaren per ora ha detto no all’elettrico e ha un sistema di distribuzione a doppio albero a camme in testa, con 4 valvole per cilindro ed un sistema di iniezione elettronica. Per quanto concerne la parte di sovralimentazione composta da due turbocompressori, che sono prodotti dalla Mitsubishi Heavy Industries, si è raggiunto un livello di avanzamento tecnologico mai toccato in precedenza. L’auto inglese presenta anche un sistema di lubrificazione a carter secco.

La ricostruzione della McLaren

Dopo la versione coupé, la casa inglese ha presentato la variante decappottabile della 600LT al Detroit Auto Show. Si tratta di una vettura con un peso di 50 kg in più rispetto alla coupé pur mantenendo le stesse performance. Come vi avevamo anticipato, uno dei segreti della McLaren è il telaio monoscocca in fibra di carbonio Monocell II. Vi sono sul mercato diverse supercar con motori ben più potenti ma il peso è tutto nelle vetture sportive.

La McLaren distrutta rinasce grazie alla stampante 3D
La ricostruzione della McLaren (YouTube) electricomobility.it

La 600LT presenta 620 CV e nella versione R presenta anche pneumatici semi-slick Pirelli P zero Trofeo R, interni e sedili da corsa in fibra di carbonio con cinture a sei punti, paddle del cambio in fibra di carbonio, sistema McLaren Track Telemetry (MTT) e tutto il superfluo viene eleminato. Queste vetture dovrebbero essere trattate con i guanti, ma il più delle volte finiscono contro i muri a causa della guida sconsiderata dei loro proprietari.

In particolare una McLaren 600 LT ha avuto bisogno di una stampante 3D per ritornare in vita. Date una occhiata al video del canale YouTube lasersterling dove, step by step, viene rimessa a nuovo la supercar color papaya. Con qualche migliaio di euro di stampante (Sermoon D3 Pro), nel proprio garage, l’uomo ha ricreato tutti gli elementi distrutti dopo un crash. Guardare per credere.

Gestione cookie