Battery swap, qualcuno l’ha già provato: un’ esperienza rivoluzionaria

Se ne sente molto parlare, ma le voci sono discordanti. E’ il Battery Swap. Di cosa si tratta e qual è stato l’esito delle prime prove.

Anche se in alcuni Paesi stanno facendo fatica a sfondare, i veicoli elettrici saranno il futuro dell’automotive. Una delle ragioni che ad oggi li rende ancora poco popolari è sicuramente l’autonomia. Un altro aspetto negativo riguarda il fatto che per effettuare la ricarica bisogna stare fermi delle ore, il che, se ad esempio si sta affrontando un viaggio lungo e impegnativo non è esattamente l’ideale.

Ecco dunque che gli operatori del settore si sono rimboccati le maniche per trovare una soluzione. Un metodo per minimizzare il più possibile questo handicap. Da un lato i costruttori con maggiori risorse hanno studiato sistemi di recupero dell’energia superveloci, dall’altro si è cercata un’alternativa decisamente più estrema.

Battery Swap
La èiù grande novità nel mondo dell’auto elettrica – electricmobility.it

Ed è qui che entra in campo il Battery Swapping. La sua funzione è già nella denominazione. In pratica anziché recarsi nei punti in cui sono presenti le colonnine per il recharge, si opta per delle stazioni costruite ad hoc per la sostituzione delle batterie. Ciò significa che quella usata la si smonta e si inserisce quella nuova. E’ chiaro che in questa maniera le tempistiche si abbreviano, tuttavia attualmente non è una pratica molto diffusa per via dell’assenza di accumulatori standardizzati.

Battery Swap, l’esperienza di chi lo ha provato

Qualora i produttori dovessero mettersi d’accordo per adoperare tutti la stessa tipologia di batterie, allora sì che questa strada potrebbe diventare facilmente percorribile. Inoltre, per rendere la pratica ancora più conveniente,  al vaglio c’è la possibilità di mettere in affitto il pacchetto che alimenta l’auto, così da influire positivamente sul prezzo finale della stessa.

Qualcuno comunque un test lo ha già fatto. Si chiama Robin Grant ed è un blogger italiano che si occupa di motori. Per farlo ha dovuto recarsi in Danimarca e una volta lì si è calato nell’abitacolo di una NIO ET5.

L’accumulatore di questa vettura è molto grande avendo una portata fino a 100 kWh e non sarebbe stato fattibile effettuare il cambio in autonomia. Ecco quindi che il giovane si è recato presso una NIO Power Swap. Una stazione piccola e automatizzata, prenotabile tramite lo schermo touch che si possiede a bordo. La nazione scandinava possiede solamente un punto di scambio, a 100 km dalla capitale Copenhagen, precisamente a Slagelse, per cui volendo ci si può spostare nella vicina Svezia. Lì il brand cinese ha una sua piazzola in quel di Malmo, cittadina nota perlopiù per aver dato i natali all’ex calciatore Zlatan Ibrahimovic.

Battery Swap
Il battery swap (nio website) – electricmobility.it

Il sistema di prenotazione è molto dettagliato. Oltre ad indicare quante batterie possono essere stoccate, segnala anche se ci sono altri automobilisti in attesa. Una volta giunto il proprio turno bisogna portarsi davanti all’ingresso, ma con il muso rivolto all’opposto dell’entrata. Dopo aver cliccato su Swap, la macchina entrare nella stazione. L’assistente vocale dà tutte le indicazioni, ma di solito non si deve fare nulla se non aspettare. Questo almeno fino al termine dell’operazione, quando si dovrà riaccendere l’autovettura e ripartire lasciando libero lo spazio per gli altri.

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